Venerdì 31 marzo

20.00: cena di benvenuto a seguire: Fino al Capolinea

Sabato 1 aprile

10:00: rito di benvenuto
11:30: Il salotto del freeform 
12:30 pranzo

  • 14 – 19 Anything for N 
  • 14 – 19 SPY-CY affair   
  • 14 – 18 Old Friends          
  • 14 – 17 Creator’s Fair
  • 19 – 24.30 E se i conti non tornano (con cena €10)
  • 19-24 Le lacrime della notte (con cena €10)

19:30 cena 

  • 20.30 – 24.30 White Death 
  • 20.30 – 22.30 Vento di Fronda
  • 20.30 – 24.30 Il potere dietro il Trono

Domenica 2 aprile

  • 10:30 – 13:30 Contagio                             
  • 10:30 – 12:30 Vento di fronda         
  • 10:30 – 12 Prima vennero             
  • 10:30 – 14:30 Strangers         
  •  10.30 – 13:30 La scelta di Shamir 

 

13:30 pranzo e presentazione del libro/playlist/larp Crescendo giocoso di Oscar Biffi e la Italian Chamber Orchestra

 

  • 14:30 – 15:30 Prima vennero
  • 14:30 – 17:30 La scelta di Shamir
  • 14:30 – 17:30   Unheroes
  • 14:30 – 17:30 Contagio                   
  • 14:30 – 17:30  Old Friends
  • 14:30 – 17.00 Hateful

La Scelta di Shamir

di Lapo Luchini e Simone Paci

  • Durata 3 ore
  • Giocatori: 5
  • Parole chiave: Horror, Trappola, Demoni-Interiori

Cinque persone si ritrovano insieme dopo tanti anni e vivranno sessanta minuti di alta tensione che cambieranno per sempre le loro vite…in un modo o nell’altro. E solo alla fine capiranno chi sono veramente.
N.b.: IL GIOCO TRATTA TEMI MATURI E POTENZIALMENTE DISTURBANTI.

Unheroes

di Joanna Piancastelli

  • Time: 3 hours
  • Players: 5-9
  • Keywords: Superheroes, decisions and consequences
  • Language: english

You’re all normal people. You’re here, in this normal place, doing whatever normal thing you’re doing. Everyone around you is getting on with their lives – they’re perfectly normal, just like you. Except that you weren’t normal, before. You were superheroes, the saviours of Herotopia, though you don’t remember it. No one does. The whole of reality was altered and the history that you used to know no longer exists, and never did. But it’s trying to reassert itself. What happens if it does? Why did everything change in the first place? You’re the only ones who can find out.

Hateful

di Larp41

 

  • Durata 1-2 ore
  • Giocatori: 5-8
  • Parole chiave: Western, Odio, Intrecci

Una tempesta di neve. I territori selvaggi della frontiera, dove si assottiglia la legge. Una baracca adibita a rifugio piena di disgraziati come te, spinti con le spalle al muro dalle forze indomite della natura a confrontarsi con le proprie colpe. Il destino vi ha messi insieme, il piombo deciderà chi potrà fuggire. Non ci sono abbastanza cavalli per tutti…

Hateful è un gioco di storytelling e interpretazione ad ambientazione western, liberamente ispirato alle atmosfere dell’ultimo film di Quentin Tarantino. I giocatori interpretano dei personaggi che si riparano da una tempesta di neve in un rifugio di fortuna male attrezzato. Una partita a carte per passare il tempo sarà il pretesto per conoscersi meglio, ma emergeranno tensioni insanabili.

ATTENZIONE: la partecipazione a questo gioco sarà un playtest.

Vento di fronda

di Oscar Biffi

  • Durata 2 ore
  • Giocatori: 7 (6 maschili e 1 femminile)
  • Parole chiave: guerra e oppressione, favola e realtà, amicizia e diversità, pressione sociale e responsabilità delle proprie scelte.

Si sa che le guerre sono tante almeno quante le fiabe e sembra di averle sentite tutte ormai. Quelle tra popoli, tra amici, tra fratelli, storie raccontate in lungo e in largo. Ma se ne rimasse una soltanto da ricordare, nel libro dell’umana follia, dovrebbe essere quella tra Polabi e Vendevi. Un paese spaccato in due, come tra bianco e nero, dall’oggi al domani. A testimoniarlo sette giovani, sette amici, sette compagni di sventura. Cosa significa crescere insieme, quando si leva un vento di fronda che tutto divide?

Vento di fronda non è ambientato in un paese reale, né si concentra sugli orrori di guerre storiche. Si propone invece di raccontare sette vite, rese surreali da un mondo che sembra aver perso la ragione.
I personaggi sono definiti tramite diari e lettere, testimoni muti, frammenti di esistenze in attesa di essere ricomposte. Lo scorrere impietoso del tempo sarà scandito da quattro scene, a sette anni di distanza l’una dall’altra.

Strangers

di Nina Runa Essendrop.
Game assistant: Caroline Koren Raffnsøe

 

  • Time: 4 hours
  • Players: 8 – 18
  • Keywords: refugees, silence, cultures dialogue
  • Language: any (game without words)

Strangers describes two cultures in neighbouring countries. Not friends and not enemies, each minding their own business. Then catastrophe hits one country, forcing the inhabitants to flee and seek refuge among their foreign neighbors.

Strangers is an abstract larp which uses physical methods such as sign language and simple movement routines to create two cultures and the feeling of belonging or not belonging to these. During the larp the people from one country has to flee their land and live in the other country, where they don’t know the language or the way to go about everyday life. It aims to explore refugees trying to fit in, and the reactions among the people they try to fit in amongst.

Old friends

di Ole Peder e Jason Morningstar (gli autori non saranno presenti)
condotto da Lorenzo Trenti

  • Durata 2-3 ore
  • Giocatori: 4
  • Parole chiave: Storia di fantasmi e possessione

Venti anni fa eravate una squadra di cacciatori di fantasmi, in possesso di una tecnica efficace per connettere il mondo dei vivi a quello dei morti. Nonostante le vostre divergenze funzionava tutto alla perfezione e avete fatto riposare in pace molte anime. Finché Sara non è morta. “Cause naturali”, secondo la polizia. Ovviamente c’era molto più di questo. Voi lo sapevate e avete sciolto il gruppo. E ora siete di nuovo qui, nello stesso luogo. Il passato vi ha riportato insieme per un’ultima missione.

Il gioco si svolge in tempo reale, senza interruzioni. Il flusso di gioco è punteggiato da alcune “possessioni” che avvengono indossando a turno una maschera. I personaggi vengono costruiti coralmente mescolando i tratti di alcune carte-guida (alcune palesi, altre segrete). Il retroscena degli eventi è solo abbozzato dalle carte, il fulcro delle relazioni emergerà nel corso del gioco.

Fino al capolinea

di Oscar Biffi

  • Durata 2 ore
  • Giocatori: Da 2 a 30.
  • Parole chiave: Umorismo surreale, fuga dalla realtà, universi paralleli, crisi esistenziale, valore dell’amicizia.

Lu e Dom s’incontrano ogni mattina che Dio manda sulla terra. Prima corsa, prima fermata, primo vagone della metropolitana. Dopo cinque minuti di viaggio, Dom scende. E tanti saluti a domani. Ci si potrebbe puntare l’orologio, o scommetterci la testa. Cascasse il mondo, se le cose non vanno così. È più di un’abitudine, più di una tradizione. È una costante di tutte le realtà possibili, un pilastro dell’universo così come lo conosciamo. Cosa potrebbe mai succedere, se si perdessero di vista?

Fino al capolinea è uno scenario pensato appositamente per un numero variabile di giocatori. Diciamo da 2 a 30? La scommessa è quella di giocare tutti quanti con un’idea e due soli personaggi, moltiplicando il numero delle dimensioni parallele dove si svolge l’azione. La soluzione più semplice e pratica, oltre che curiosamente somigliante a uno speed date in salsa ludica.

Anything for N.

di Aleksander Tukaj e Mikołaj Wicher

  • Time: 4-5 hours
  • Players: 6
  • Setting: Contemporary.
  • Keywords/Theme: Game about faith and trust
  • Costumes: Would be great if players would dress in white.
  • Language: english

A game about struggle with faith and mutual trust. Tells the story of a cult members and the charismatic leader – N. who hide in a basement of the abandoned house in Detroit.

The game is heavily inspired by the movie „Sound of my voice”. Game is preceded by workshops during which characters will be sorted. Topics that might be included in game: religion, sex, violence (physical and emotional)

Il salotto del freeform

di Lorenzo Trenti

  • Durata: sempre, in qualsiasi momento potete entrare nel salotto e scegliere un gioco!
  • Giocatori: varia

Delitti da risolvere in 15 minuti. Commedie romantiche in cui mettervi alla prova. Horror inquietanti con pupazzi di peluche. Questo e altro ancora vi aspetta nel salotto del freeform! Vi proponiamo una selezione di giochi di ruolo di durata breve (dai 15 ai 60 minuti). Quasi sempre questi giochi contengono anche elementi dal vivo: oltre a interpretare un personaggio potrete alzarvi in piedi, puntare un indice accusatorio, dare corpo alle sue azioni. Si possono raccontare molte storie in poco tempo… e farlo assieme è anche più divertente. I giochi sono sempre disponibili se siete in un numero sufficiente.

QUI puoi trovare la lista dei giochi disponibili nel Salotto

Creator’s Fair

di Francesco Rugerfred Sedda

  • Durata 4-5 ore, workshop e debriefing inclusi.
  • Giocatori: Dai 10 ai 20.
  • Parole chiave: Discriminazione, Oggettificazione, Possessione.

È l’anno 18XX, benvenuti alla Fiera dei Creatori! Un evento nel quale ogni anno le più brillanti menti si riuniscono per discutere e presentare i loro nuovi automi.

Uno scenario che tratta di depersonalizzazione, oggettificazione, e possessione, all’interno di una società discriminante. Sei davvero libero quando infrangere le il senso comune ti affossa a terra con il peso della vergogna?

White Death

di Nina Runa Essendrop e Simon Steen Hansen.
Game assistant: Caroline Koren Raffnsøe

  • Duration: 4 hours
  • Players: 5 – 15
  • Keywords: pioneers, mountains, exploration, hard feeling
  • Language: any (game without words)

A group of pioneers once set out for the mountains with the aim of creating a new society, bringing only the absolute necessities, as well as their faith and dreams. While having the best intentions, the pioneers couldn’t succeed. Life in the mountains turned out to be hard and demanding. One by one, the snow embraced them, giving them silence, peace, tranquillity and light.

The players are physically guided through feelings like anger, frustration, sorrow, and fear – and the feelings of peace and closeness following their deaths. Music by Tom Waits, Nick Cave and Johnny Cash sets the mood.

E se i conti non tornano?

di Cronosfera

  • Durata circa 6 ore, compresa la cena (dalle 18 alle 24)
  • Giocatori: 15 (11 uomini e 4 donne)
  • Parole chiave: commedia, cena rinascimentale, play to laugh

“…E se i conti non tornano?” è una commedia brillante in atto unico, opera unica di Diodaro Contarini detto “Maragià”, un autore che frequentò la corte del Ducato di Modena nei primi anni del 1500 ma che per ignoti motivi non raggiunse mai la fama, anzi fu dimenticato.

Lo spirito che anima l’evento è quello di far rivivere ai partecipanti l’emozione della commedia cinquecentesca, non come spettatori, è ovvio, ma come attori di un’ipotetica compagnia, i quali, perso ogni contatto con la realtà, si trovano a vivere in perfetta simbiosi e comunanza d’intenti con il loro personaggio.
Il contesto storico-culturale nel quale si svolgerà la messa in scena è quello emergente dalla commedia italiana del Machiavelli, con le contaminazioni tipiche della commedia degli equivoci di cui Shakespeare è stato un maestro. Il tempo in cui si svolge l’azione è fissato nei primi anni del XVI secolo, sebbene sia caratteristica imprescindibile dell’opera teatrale l’essere avulsa da precisi riferimenti storiografici.
I costumi sono diegetici e saranno forniti dall’organizzazione. Sarà molto gradito ogni tentativo di parlare in rima quando possibile: un dettaglio non necessario, ma sicuramente divertente.

SPY-CY affairs

di AliasEntertainment e Terre Spezzate

  • Durata circa 5 ore
  • Giocatori: 10-20.
  • Parole chiave: spionaggio, thriller, pervasivo

IN CITTÀ, UN POMERIGGIO  DI PRIMAVERA…  
Terminata la pausa dell’ora di pranzo, in centro riprende l’attività; una folla di persone si aggira per le  strade, entrando e uscendo dai negozi, bevendo caffè, fermandosi a comprare un giornale o rilassandosi con un gelato, sostando qui e là a fare due chiacchiere o a fumare una sigaretta, facendo due passi e magari già progettando, per dopo, l’aperitivo in un locale. Un’immagine familiare, placida, rassicurante quasi. Tutto sembra normale. SEMBRA.

L’apparenza è tutto in un mondo di bugie e inganni, segreti dentro segreti, tradimenti e vendette, giochi di specchi e verità pericolose. Dove tutto appare normale, gli agenti delle più disparate organizzazioni segrete  trovano l’ambiente ideale per contattarsi senza dar nell’occhio, scambiarsi  informazioni, portare a termine oscuri traffici, cospirare contro gli equilibri geopolitici o togliersi qualche vecchia ruggine. Dietro ogni faccia può nascondersi una  spia… o peggio; un gesto innocuo potrebbe celarne uno determinante; un semplice saluto  può innescare un’azione decisiva. È meglio tenere un basso profilo ed evitare di attirare l’attenzione… altrimenti potresti non riuscire a portare a termine la TUA missione.

Prima Vennero

di Chaos League

  • Durata circa 1 ora
  • Giocatori: 3
  • Parole chiave: rimorso, senso di colpa, riscatto, omertà.

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista.  Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare.

In Prima vennero i giocatori vestiranno i panni di tre indesiderati del governo nazista, districandosi tra il dolore e la paranoia che le persecuzioni del regime incisero sulla pelle degli stessi cittadini tedeschi. Nel ripercorrere le vicende dei personaggi, tenteranno di comprendere come siano potuti arrivare fino a questo punto.
Quali sbagli e quali nefandezze hanno compiuto per salvarsi la vita finora?  Sono stati anche loro parte del problema?

Il Potere dietro il Trono

di Camarilla Italia

  • Durata circa 3 ore
  • Giocatori: 60-80
  • Parole chiave: vampiri, intrigo, tradimento, vendetta

Benvenuti nel Ducato di Modena, questa notte Sua Eccellenza il Duca di Modena Gustavo Mallari, desidera invitare la Signoria Vostra presso l’Accademia Militare per la tradizionale Parata Militare. Per l’occasione Sua Eminenza Filippo da Nonantola presenterà alla cittadinanza tutta Aisna Muratori, sua Figlia. Portate doni e siate lieti della vitae che sarà offerta.

La notte vedrà un evento alquanto raro nel Requiem: un matrimonio. Le parti sono ovviamente mosse dalle solite ragioni: fame di potere, desiderio di dominio. Per il resto dominanti contro dominatori, padre contro figlio con un contorno di profittatori, sanguisughe e tradimenti… Come ogni notte dunque, nulla di nuovo sotto la luna. Per iscriversi invia una mail: giuseppe.delellis@camarillaitalia.it

Le lacrime della notte

di Larp Factory Trieste

  • Durata circa 5 ore
  • Giocatori: 8 (6 uomini e 2 donne oppure 5 uomini e 3 donne).
  • Parole chiave: fiaba, bellezza, tristezza.

C’era una volta…

…una notte profonda, silenziosa, rischiarata dal tenue bagliore delle stelle. Era quel genere di notte in cui qualsiasi cosa potrebbe accadere, e i viandanti si affrettano lungo il sentiero desiderosi di vedere la luce che, familiare, filtra dalle vetrate delle case in cui qualcuno li aspetta. 

Fu in una notte come questa che alcuni viaggiatori solitari giunsero presso un casolare, ognuno per un motivo diverso e ognuno portando con sé le proprie emozioni e i propri ricordi. Ed è in quel casolare che comincia la nostra storia.

Vi invitiamo a mettere in scena tutti insieme una fiaba sulla bellezza e la tristezza del mondo, ambientata nella magica notte di San Lorenzo, nel più puro stile di Hans Christian Andersen.

“Le lacrime della notte” è un live dal sapore fiabesco, ideato da Elena Zanzi e Andrea Castellani con due propositi. Il primo è far immergere i giocatori in un’atmosfera magica, tipica dei sogni o di certe fiabe di Hans Christian Andersen, in cui si smette di guardare alle cose in maniera razionale e ci si abbandona al proprio istinto e al proprio cuore. Il secondo proposito è far riflettere le persone su cosa ci sia di bello in questo mondo, visto che molti hanno la tendenza a soffermarsi sugli aspetti negativi; ma anche far riflettere sui mali del mondo chi ha la tendenza a dimenticarsene.

Il live si svolgerà in un chiostro con copertura in vetro, da cui quindi, pur restando al chiuso, sarà possibile osservare il cielo stellato: l’osservazione delle stelle è infatti parte integrante dell’evento.

Contagio

di Lorenzo “Lorenz” Martinelli

  • Durata circa 3 ore
  • Giocatori: 4
  • Parole chiave: malattia, speranza, retaggio

La vita nel vostro piccolo ed isolato villaggio di montagna è stata pacifica e serena. La ricordate con nostalgia, e sembra ormai lontana più del sole. Una notte di dieci anni fa, il villaggio è stato attaccato da creature feroci dagli occhi dorati. Col sorgere del sole, se ne sono andate per non fare più ritorno. Ma quello fu solo l’inizio.
Una grave malattia si diffuse rapidamente nel villaggio, uccidendo gran parte della popolazione in pochi giorni. Sembravate destinati all’oblio, quando la sciamana del villaggio trovò una soluzione, un antidoto temporaneo che fermava i sintomi della malattia.

La vostra vita cambio radicalmente quel giorno.
Decimati, resi sterili, tutto ora gravitava attorno alla necessità di sintetizzare ogni giorno quelle piccole pillole rosse. Questa strana esistenza sembrava aver raggiunto un suo equilibrio, quando…

Il gioco affronta temi sensibili come le malattie mortali e la sterilità.

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